Immagine di copertina 11 agosto 2016

Yoshino Cedar House: un nuovo design

Tra le nuove tendenze di design nasce un innovativo progetto chiamato “Yoshino Cedar House”; un rivoluzionario sistema di vedere l’architettura all’interno del portale di Joe Gebbia, co-fondatore tra le altre cose di Airbnb. Per chiunque non lo sapesse Airbnb è un particolare portale che nel tempo ha rivoluzionato in maniera totale l’universo del turismo a livello mondiale. Joe Gebbia invece appartiene alla categoria dei designer creativi che operano nella città di San Francisco, in California, e da li distribuiscono idee e nuovi concetti di spazi aperti in giro per tutto il mondo. Non siamo al cospetto soltanto di un creativo ma di un personaggio a stretto contatto con il mondo del business. Nel 2009 Gebbia è stato selezionato all’interno della prestigiosa lista di Business Week Top 20 come uno tra i giovani imprenditori emergenti in ambito tecnologico su cui fare affidamento.

Questo progetto sarà a stretto contatto con un gruppo di lavoro installato nella città di San Francisco e si potrà distribuire in oltre 34 mila tra le città di tutto il mondo. In generale possiamo tranquillamente affermare che grazie all’ingegno di personaggi di questo tipo chiunque può avvicinarsi all’affascinante universo degli innovativi stili di design con un occhio sempre rivolto al reale business o anche semplicemente per passione verso gli spazi architettonici.

È bene ricordare che il nome di questo progetto (Yoshino Cedar House) nasce da una stretta collaborazione con un architetto giapponese, Go Hasegawa, e proprio in Giappone, precisamente nella città di Tokyo, verrà presentato per la primissima volta alla mostra House Vision. Una particolare visione di casa che fa del suo punto cardine il modello abitativo con stanze a stretto contatto con gli ospiti e dalle linee alquanto peculiari. Dopo il primo periodo di installazione a Tokyo, l’innovativa idea si sposterà in maniera permanente in una piccola località rurale (Yoshino) all’interno del distretto di Nara, sempre in Giappone. Non mancano già le prime offerte provenienti da tutto il mondo, Italia compresa, per installare prototipi simili all’interno di altri territori.