Immagine di copertina 04 agosto 2016

Unione tra design e domotica

In occasione del Fuorisalone 2016 è stato presentato un particolare evento che unisce domotica e design: il Different Suites for Different People. La città che ha accolto questo evento esclusivo non poteva essere che Milano, e in particolare il distretto di Ventura - Lambrate.

Gli ambienti sono stati progettati e selezionati accuratamente dall’architetto italiano Simone Micheli, una sorta di visionario del settore che grazie alla sua inventiva è riuscito a portare alla luce una futuristica visione della vita all’interno di strutture come alberghi e hotel di alto livello.

Il tutto nasce come una sorta di sperimentazione, strutture dagli ambienti innovativi appositamente studiati per innescare all’interno del cliente emozioni spesso indimenticabili. L’esperimento ha visto come prime combinazioni quattro diversi ambienti in altrettante strutture alberghiere, tutti impianti di altissimo livello. Le quattro catene sono: l’Ascend Hotel Collection, il Best Western Plus, l’Ibis Styles e il Room Mate Hotels.
Questi spazi sono suddivisi seguendo le regole del “viaggiatore immaginato”, prospettive diversi per spazi appositamente realizzati per favorire i viaggiatori; grazie alle tecniche dell’architetto Micheli si è cercato di rivoluzionare l’idea di ospitalità. Il concetto di domotica invece si innesta perfettamente all’interno di queste quattro strutture alberghiere; l’ospite può provare ogni singolo interruttore ed ammirare con mano la funzionalità di un impianto di domotica all’avanguardia.
Different Suites for Different People ridefinisce completamente tutte le linee dell’hotel del domani e si può affermare senza ombra di dubbio che il viaggiatore (in questo particolare caso il cliente) è messo al centro della suite e in generale al centro del progetto di camera d’albergo. In definitiva si può affermare che l’esperienza di anche una sola notte all’interno di una di queste particolari suite conferisce al cliente un ricordo indelebile grazie a un soggiorno all’interno di una sorta di opera d’arte che prende vita.